Il dolore nelle radicolopatie cervicali: dalla clinica al trattamento

Il dolore nelle radicolopatie cervicali: dalla clinica al trattamento

Brescia, 23 ottobre 2012 dalle ore 19,00
Istituto Clinico Città di Brescia
Sala Convegni — Via Bartolomeo Gualla, 15 – 25128 Brescia

La radicolopatia cervicale determina dolore al collo con irradiazione dolorosa od intorpidimento al braccio in corrispondenza della zona di innervazione di una specifica radice nervosa e spesso disturbi motori o sensitivi. Le cause sono molteplici: erniazione discale acuta, spondilosi cervicale, restringimento foraminale, ecc. Artrosi, protrusioni discali od entrambe le situazioni risultano essere la causa della radicolopatia nel 70% dei casi. Il dolore al collo associato a spondilosi è tipicamente bilaterale, mentre quello associato a radicolopatia è per lo più unilaterale. L’irradiazione dolorosa varia in funzione della radice nervosa interessata.
L’assenza di dolore irradiato al braccio non esclude fenomeni di compressione nervosa.
A volte il dolore può essere irradiato alla spalla. La terapia miniinvasiva è certamente la prima scelta da fare ad esempio: iniezioni steroidee perineurali (translaminari e traansforaminali epidurali, blocco selettivo del nervo), che possono a breve termine migliorare la sintomatologia radicolare. La nucleoplastica cervicale, trattamento mini-invasivo per le ernie cervicali, consente ai pazienti di evitare l’intervento chirurgico ed i rischi ad esso correlati, nonostante la chirurgia abbia comunque un elevato successo terapeutico; tale nuovo trattamento percutaneo consente di ridurre i rischi di danno muscolare, osseo, neurologico, parenchimale e vascolare rispetto al trattamento chirurgico convenzionale, oltre a diminuire notevolmente i tempi di degenza e di recupero del malato. Nell’ottica di un approccio terapeutico multidisciplinare si attuerà programma graduale di fisioterapia utile nel ripristinare la motilità e la funzionalità della muscolatura cervicale.
Nelle prime sei settimane dalla comparsa del dolore possono essere praticati delicati esercizi motori e di stretching associati anche a calore, ghiaccio e stimolazioni elettriche. Una volta migliorata la sintomatologia dolorosa, può essere iniziato un graduale programma di stretching isometrico con successiva progressione verso esercizi di movimento attivi e di resistenza.

Il Simposio è aperto ai Medici, agli Specializzandi, agli Infermieri e a tutti gli interessati.
É stato richiesto l’accreditamento ECM “Educazione Continua in Medicina” per Medici (medicina generale, ortopedia, riabilitazione, anestesia e rianimazione) ed Infermieri.
La partecipazione all’evento è limitata a 50 persone.
L’iscrizione è gratuita ma obbligatoria.
Deve essere inviata alla segreteria organizzativa entro il 23 settembre utilizzando la scheda allegata. Dopo tale data sarà possibile iscriversi solo in sede congressuale.
A tutti i partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.