Da San Paolo alla Casa Bianca

Da San Paolo alla Casa Bianca

Lunedì Alfredo Fontanini, ricercatore a New York, riceverà il premio Pecase dalle mani del presidente Obama. Studia gli effetti del piacere per il gusto a tavola.

Un bresciano alla Casa Bianca con l’invito del presidente Barack Obama.
L’appuntamento è per domani, quando Alfredo Fontanini, ricercatore originario di San Paolo, riceverà dalle mani del presidente degli Stati Uniti il prestigioso premio Pecase, il più alto riconoscimento che la Casa Bianca annualmente assegna a giovani scienziati e ingegneri che si siano distinti nella ricerca.
Il premio gli verrà attribuito in considerazione dei suoi studi in neurobiologia, studi relativi ai meccanismi cerebrali che presiedono al senso del gusto e alla sua relazione con le abitudini alimentari.
Contattato via mail, lo scienziato di San Paolo ha spiegato in questi termini il significato della propria ricerca: “Stiamo cercando di capire da dove derivi il piacere della tavola e il perché delle preferenze e avversioni per certi cibi. La risposta a queste importanti domande sta nell’interazione tra diverse aree del nostro cervello e tra le popolazioni di neuroni che le compongono”.
Come si può facilmente immaginare, l’argomento è di grande interesse in un paese, come gli Stati Uniti, che da molto tempo deve fare i conti con il problema dei disordini alimentari che colpiscono gran parte della popolazione, un problema a cui si sono dedicati sia il governo sia il presidente in prima persona. Il percorso che ha portato Fontanini lunedì alla Casa Bianca parte da lontano, inizia dagli anni di studi trascorsi prima alla facoltà di medicina dell’università di Pavia, dov’è stato studente dell’Almo Collegio Borromeo, continua a Brescia con un dottorato in neuroscienze e infine giunge in America, in Massachussets e alla Stony Brook di New York. È un percorso di studi che, in questi tempi di ventilata riforma dell’università, mentre arrivano notizie di dure proteste da parte del mondo studentesco e accademico, deve necessariamente far riflettere profondamente riguardo al funzionamento dell’istruzione in Italia e alla condizione dei giovani ricercatori.
Nel frattempo Alfredo si gode con meritata soddisfazione la notizia del riconoscimento: “Questo premio è soprattutto una grossa soddisfazione, il lavoro della ricerca è spesso duro e anonimo; ovviamente un riconoscimento così porta con sè anche un enorme senso di responsabilità e di gratitudine. Poi l’emozione di incontrare questo presidente è la ciliegina sulla torta”.
Intanto, la cittadina di San Paolo, secondo le parole del sindaco Giuseppe Pelizzari, si prepara a festeggiare quanto prima il suo brillante concittadino.

Francesco Uberti