Erminio Costa Memorial Lectures

Sono trascorsi più di cento anni da quando la scoperta di una metodologia che consentiva lo studio delle cellule nervose da parte di Camillo Golgi aveva fatto nascere la speranza che, in un non lontano futuro, si riuscisse a svelare, almeno in parte, i complessi meccanismi che regolano le funzioni cerebrali. Anche se da quel lontano scorcio dell’Ottocento i progressi sono stati costanti, ancora non si riesce a comprendere la regolazione del sistema nervoso.

Grazie all’introduzione di nuove tecnologie biochimiche, elettrofisiologiche e istochimiche stiamo lavorando attivamente con la speranza che le conoscenze sul funzionamento del cervello possano presto progredire.

Sono fiero che i giovani ricercatori che collaborano con me possano rappresentare le future punte del progresso delle Neuroscienze. A loro spetterà di godere l’emozione per le grandi scoperte che oggi possiamo solo preconizzare.

Erminio Costa, 1987

Dialoghi in Farmacologia Medica: Le eparine a basso peso molecolare

Il grado di fluidità del sangue è il risultato di un fine equilibrio dinamico tra due sistemi contrapposti: la cascata della coagulazione e la fibrinolisi, che inducono rispettivamente la formazione di trombi e la loro dissoluzione. Qualunque evento alteri questo equilibrio dinamico a favore della cascata coagulativa dà origine ad un processo trombotico, la cui terapia si avvale dell’uso dell’eparina. L’eparina gioca un importante ruolo nell’inibizione della cascata coagulativa e l’introduzione sul mercato delle eparine a basso peso molecolare ha portato a numerosi vantaggi rispetto all’eparina non frazionata, con una migliore biodisponibilità, una più lunga emivita plasmatica ed una cinetica più costante e prevedibile.

Seminari di Farmacologia e Urologia: Anti-muscarinics and overactive bladder: old ideas and new data

Il seminario del prof. Michel verterà sulla presentazione dello stato dell’arte per quanto riguarda la fisiopatologia del sistema colinergico muscarinico nel sistema genitourinario ed i farmaci che agiscono sui recettori muscarinici. In particolare, gli antagonisti dei recettori muscarinici sono farmaci molto utilizzati nel trattamento della vescica iperattiva, disturbo estremamente diffuso e ad alto impatto sociale. Si stima infatti che, nell’ Europa Occidentale (Italia, UK, Germania, Spagna, Francia e Svezia) sia presente in maniera abbastanza omogenea con una prevalenza del 16,6 % nella popolazione superiore ai 40 anni. Il sintomo che viene riferito classicamente è la frequenza nella minzione (85% dei casi), ma anche urgenza (54%) e l’incontinenza da urgenza (36%) sono abbastanza frequenti.

Il Prof. Martin C. Michel è un importante scienziato, farmacologo clinico, conosciuto in tutto il mondo per i suoi studi sulla fisiologia, farmacologia di base e farmacologia clinica del Sistema Nervoso Autonomo, soprattutto in ambito cardiovascolare ed urologico.
La sua carriera si è sviluppata dapprima in Germania, dove è nato nel 1959, ed è poi proseguita alla University of California in San Diego, presso i laboratori diretti dal Prof. P.A. Insel. Tornato in Germania, ha lavorato a lungo presso il Dipartimento di Medicina della Facoltà di Medicina dell’Università di Essen, del quale è stato anche Direttore. Dal 2003 il prof. Michel è stato nominato Direttore del Dipartimento di Farmacologia e Farmacoterapia, presso l’ Academic Medical Center dell’Università di Amsterdam.
È autore o coautore di oltre 400 pubblicazioni su riviste peer-reviewed. È inoltre editore o co-editore di numerose riviste indicizzate, ad alto Impact Factor, sia di farmacologia che di urologia. È uno degli autori delle recentissime linee guida internazionali sul trattamento farmacologico dei disturbi del basso tratto urinario nell’uomo pubblicate dall’European Association of Urology (www.uroweb.org).

Obama premia il bresciano Prof. Fontanini

Il bresciano Alfredo Fontanini si aggiudica il più prestigioso premio USA per la ricerca scientifica. A lui il riconoscimento “PECASE” dalle mani del presidente Obama, per gli studi sul gusto. Il professor Fontanini, che dirige un laboratorio del dipartimento di Neurobiologia e Comportamento della State University of New York a Stony Brook è stato premiato per i suoi studi sul sistema gustativo; in particolare per l’uso di avanzate tecniche psicofisiche ed elettrofisiologiche mirate ad identificare il ruolo delle reti neurali corticali nella percezione gustativa.
Ex-alunno del Collegio Borromeo, laurea in Medicina tra Pavia e Brescia e Dottorato in Neuroscienze tra Brescia e California, Alfredo Fontanini ha cominciato la sua attività di ricerca studiando reti neuronali del sistema olfattivo sotto la guida di James Bower al California Institute of Technology e la co-supervisione di PierFranco Spano (Università di Brescia). È durante gli anni di dottorato che AF comincia ad interessarsi al complesso rapporto tra percezione sensoriale, attività nervosa e stati psicologici. Questo interesse porta AF al prestigioso Volen Center for Complex Systems, presso Brandeis University in Massachussetts. Qui, sotto la supervisione di Don Katz, AF estende i propri studi elettrofisiologici e comportamentali al sistema gustativo, concentrandosi in particolare su come attenzione ed apprendimento modulino la codifica del gusto e delle emozioni evocate da stimoli gustativi. Durante questo periodo di studi post-dottorali AF comincia a usare sofisticate tecniche di registrazione per monitorare l’attività di molteplici neuroni nella corteccia cerebrale e nell’amigdala.
Nel 2008 AF ottiene la cattedra di neurobiologia alla facoltà di medicina della State University di New York, presso Stony Brook, dove dirige il laboratorio sui sistemi chemosensoriali e comportamento.