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Il Presidente e il Consiglio Direttivo della SIF annunciano la scomparsa del Prof. PierFranco Spano
09/01/2018

Newsletter N°1 del 9 gennaio 2018

Il Presidente e il Consiglio Direttivo della SIF annunciano la scomparsa del Prof. PierFranco Spano, socio illustre della SIF, e si stringono con affetto ai famigliari

Il Prof. Spano ha servito come Consigliere la Società Italiana di Farmacologia negli anni 1986-1990 ed è stato insignito del Premio "Lifetime Achievement Award in Pharmacology 2017" per la sua importante attività scientifica con la seguente motivazione:

"We recommend Professor PierFranco Spano for the 2017 ltalian Pharmacology Society Lifetime Achievement Award in recognition of his significant and lasting contributions to the field as a scientist, educator and administrator. Over the past 50 years Professor Spano has won international acclaim for his work in characterizing dopamine receptor subtypes, for defining them as pharmacological targets for the treatment of  neuropsychiatric conditions, for describing the raie of NF-xB in neuroprotection, and for identifying rivastigmine as a treatment for Lewy body dementia. As Dean, Director of Pharmacology and of the Center for Drug lnformation and Documents at the University of Brescia, he demonstrated outstanding skills as an academic leader and educator. Professor Spano has earned this honor given the impact of his accomplishments on the discipline of pharmacology in generai and on the treatment of centrai nervous system disorders in particular.

Sam Enna, Michael Spedding"

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Pubblichiamo con piacere il ricordo del suo maestro, Prof. Gian Luigi Gessa e dei suoi allievi

È morto ieri il mio allievo PierFranco Spano, Professore emerito di Farmacologia dell′Università di Brescia. Giovanissimo arrivò all′Istituto di Farmacologia, in via Porcell, per la preparazione della sua tesi di laurea in Farmacia. Quel giovane era destinato a dirigere la Farmacia Spano in via Roma, a Cagliari, ma si innamorò tanto perdutamente della farmacologia e delle neuroscienze che, col disappunto del padre, lasciò ai fratelli la gestione della storica farmacia. Fu una scelta felice per lui, per la farmacologia italiana e per la "scuola sarda" di farmacologia e neuroscienze. Dopo essere diventato professore di Farmacologia nella Facoltà di Farmacia di Cagliari, nel 1983 si è trasferito all′Università di Brescia, dove ha creato una scuola tra le più prestigiose in Italia: i suoi numerosi allievi occupano posizioni di rilievo nella ricerca biomedica in Italia, in Europa e negli Stati Uniti.

È stato Preside della Facoltà di Medicina, ha diretto la Sezione di Farmacologia e Terapia Sperimentale del Dipartimento di Scienze Biologiche e Biotecnologie, e la Scuola di specializzazione in Farmacologia Medica.

A Brescia ha fondato la European School of Molecular Medicine di cui è stato il direttore scientifico.

A quel "ragazzo" di via Porcell la Società Italiana di Farmacologia ha conferito nel 2017 il premio alla carriera "SIF Lifetime Achievement Award" e l′Università di Brescia il prestigioso "Camillo Golgi Medal Award 2017".

Nel 2006 è stato nominato Presidente Onorario della Lega Italiana per la lotta contro la Malattia di

Parkinson e le Sindromi Extrapiramidali.

Delle centinaia di pubblicazioni su riviste qualificate, quella riguardante la scoperta dei recettori multipli per la dopamina, "i recettori Dl e D2", è entrata nella storia delle neuroscienze. Per i profani quei recettori sono i siti nel cervello sui quali operano i farmaci usati nel trattamento della schizofrenia, tossicodipendenze e disturbi dell′umore.

Il ricordo della simpatia, intelligenza, vivacità intellettuale, ottimismo di Pier Franco Spano, Cicci per gli amici, rimarrà nella memoria di chi l′ha conosciuto, ma il ricordo delle sue ricerche rimarrà, molto più a lungo, nella storia delle neuroscienze.

Gian Luigi Gessa
Professore Emerito, Università di Cagliari

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Nato per caso a Brescia - la sua famiglia era di passaggio per il lavoro del padre - in questa città ha trascorso la maggior parte della sua vita professionale ed ha scelto di essere sepolto. Il Prof. PierFranco Spano è stato un Farmacologo di fama internazionale ed ha contribuito in maniera significativa alle ricerche nell′ambito delle Neuroscienze e della  Farmacologia.  In un periodo  di oltre cinquanta anni di intensa attività di ricerca ha pubblicato più di 400 articoli che descrivono scoperte fondamentali per la comprensione della neurotrasmissione dopaminergica, delle funzioni neurobiologiche dei fattori trascrizionali  NF-kappaB, della malattia di Parkinson, della schizofrenia e dei tumori ipofisari, della rigenerazione nervosa. Il Prof. Spano è sempre stato considerato un illustre mentore accademico e scientifico avendo contribuito alla formazione, alla guida ed alla maturazione della carriera di numerosi scienziati che lavorano nel campo della Farmacologia e di aree affini sia in Italia che all′estero.

Per la sua attività di mentore di futuri scienziati e la sua eccellente attività di ricerca in ambito neurofarmacologico, nel 2017 il Prof. Spano è stato insignito del Lifetime Achievement Award dalla Società Italiana di Farmacologia e del Golgi Medal Award dalla Fondazione Camilla Golgi.

Le pietre miliari della carriera del Prof. PierFranco Spano che hanno contribuito all′avanzamento delle conoscenze nel campo della moderna neurofarmacologia sono la scoperta dei recettori D2 per la dopamina e la determinazione dell′effetto degli agonisti ed antagonisti D2 specifici nell′ambito della malattia di Parkinson, della schizofrenia e dei tumori ipofisari; la caratterizzazione dei recettori D2 periferici; l′identificazione del ruolo dei fattori NF-kappaB nella modulazione dei processi degenerativi e neuroprotettivi; l′introduzione della rivastigmina per il trattamento dei disordini a Corpi di Lewy e l′identificazione dei meccanismi di degenerazione sinaptica nelle sinucleinopatie.

Il Prof. PierFranco Spano ha iniziato la sua attività di ricerca presso l′Università di Cagliari nel gruppo del Prof. Gian Luigi Gessa studiando la neurobiologia e la farmacologia della trasmissione catecolaminergica. In giovane età ha lavorato come Visiting Assistant Professor e Visiting Scientist alla Columbia University di New York e poi al National lnstitute of  Mental  Health  di  Bethesda diretto dal Prof. Bernard Beryl Brodie. Di quel periodo ricordava spesso la forza ispiratrice del grande maestro che annoverava fra i suoi allievi premi Nobel come Julius Axelrod e Arvid Carlson. Successivamente si è trasferito all′Università di Milano.

Alla fine degli anni ′70, sull′onda dell′interesse alimentato dalla disponibilità dei nuovi derivati dell′Ergot e dei derivati benzamidici, ha eseguito studi  pionieristici  che  hanno  dimostrato l′esistenza di una nuova famiglia di recettori dopaminergici non accoppiati all′adenilato ciclasi ma responsivi all′attività dell′agonista bromocriptina e bloccati dall′antagonista  sulpiride.  Nel  1978, definì per la prima volta due sottotipi recettoriali per la dopamina denominati Dl e D2. Nel 1980 vince la Cattedra di Farmacologia presso l′Università di Cagliari e nel 1983 si trasferisce a Brescia. In questa città partecipa alla costruzione della nuova  Università, con grande  impegno istituzionale. Nel 1990 diviene Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia e negli anni successivi ricopre ruoli di responsabilità nel Consiglio della Ricerca e nella Biblioteca di Ateneo. Ha inoltre  lavorato  con grande dedizione ed entusiasmo alla costruzione di una scuola bresciana di Farmacologia che ha continuato gli studi sulla caratterizzazione della trasmissione dopaminergica nel sistema nervoso centrale e periferico, incluso il suo coinvolgimento nelle regolazione delle funzioni e dei tumori dell′ipofisi.

Appartengono agli anni successivi gli studi sulla rigenerazione nervosa e sui meccanismi patogenetici delle malattie neurodegenerative focalizzati alla trasmissione mediata da aminoacidi eccitatori, al pathway di NF-kappaB e alla patologia associata alla deposizione di alfa-sinucleina.

Di grande ispirazione sono sempre stati i suoi richiami agli aspetti più traslazionali della ricerca neurofarmacologica.  Brillante  fu  la  sua  intuizione  che  la  rivastigmina,  inibitore  innovativo  delle colinesterasi, potesse avere efficacia nel trattamento della demenza a corpi di Lewy. Intuizione che lo condusse a collaborare con il gruppo britannico del neurologo lan McKeith per produrre quello che diverrà un milestone nella terapia delle malattie neurodegenerative.

Come allievi abbiamo avuto l′onore ed il privilegio di affiancare il Prof. Spano nella sua attività accademica e di ricerca e poterne apprezzarne la grande sensibilità scientifica e umana. La sua spinta compulsiva verso il sapere sempre nuovo che scaturiva molto spesso da una passione profonda per la storia della scienza, "un passato da celebrare per immaginare il futuro", come ci diceva, unita ad un richiamo continuo al rigore dimostrativo. La sua discrezione, la sua ironia, la sua capacità di visione che sapeva conferire dignità e onore alla ricerca in un paese che lo faceva soffrire, ma che ha sempre amato profondamente.

Il  Prof.  PierFranco  Spano  è  stato  membro   di  numerose  Società   Scientifiche   Nazionali  ed Internazionali. È stato tra i fondatori della Società Italiana di Neuroscienze e dal 1986 al 1990 è stato membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Farmacologia. È stato Presidente Onorario della Lega Italiana per la Malattia di Parkinson e le Sindromi Extrapiramidali, ha fondato e diretto la Scuola Europea di Medicina ed è stato inoltre membro del Consiglio Direttivo dell′Istituto Italiano di Neuroscienze. Ha partecipato all′organizzazione di numerosi Congressi, Simposi e Conferenze Nazionali ed Internazionali quali il Congresso della Società Italiana di Farmacologia tenutosi a Brescia nel 1988, il Dopamine lnternational Conference di Como nel 1990, il Congresso della Società Italiana di Neuroscienze a Brescia nel 1997, la Camillo Golgi Winter Conference on Neuroscience del 1992 e 1993.

Il Prof. Spano ha continuato a frequentare i laboratori della Farmacologia bresciana sino agli ultimi giorni, sempre con grande entusiasmo, ottimismo e creatività. Il suo studio diventerà una sala di lettura che conserverà le  sue carte e suoi appunti, a disposizione di chi  vorrà continuare ad occuparsi di Scienza.

F.to I suoi allievi

http://www.sifweb.org/edicola_virtuale/SIF_Informa_1_2018



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